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Nel ciclo di stampa offset italiano, il controllo automatico della saturazione del blu rappresenta un fattore critico per garantire la fedeltà cromatica, la coerenza tra campione e stampa e la fedeltà al branding, soprattutto in settori come moda, packaging alimentare e comunicazioni di alta qualità. La saturazione del blu, spesso percepita come la chiave per la profondità e l’effetto visivo nei materiali cartacei, è estremamente sensibile a variabili ambientali, alla composizione inchiostro-pigmento-substrato e alla stabilità del processo. Questo articolo approfondisce, con metodi operativi dettagliati e tecniche di automazione avanzata, come implementare un sistema integrato per il monitoraggio e la regolazione in tempo reale della saturazione blu, partendo dalle fondamenta fino a soluzioni pratiche per la produzione industriale, evitando errori comuni e fornendo indicazioni concrete per una gestione cromatica totale e certificata ISO 12647-10.
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**1. Fondamenti della gestione cromatica nel ciclo offset italiano**
La saturazione del blu nei materiali offset, in particolare su carta couché o cartoncini pesanti tipici del packaging italiano, determina non solo l’intensità visiva ma anche la percezione della qualità complessiva. Il pigmento blu utilizzato – spesso basato su ciani organici o pigmenti inorganici come il blu ciano o blu ferrico – interagisce fortemente con il substrato: carta offset tipo A3 con superficie satura assorbe in modo non lineare le lunghezze d’onda, influenzando la riflessione complessiva.